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SHAY FRISCH | CAMPO 121745_B/N – mostra prorogata al 18 febbraio 2018

SHAY FRISCH
campo 121745_B/N
a cura di
Achille Bonito Oliva

A fronte del grande successo e della notevole affluenza di pubblico alla mostra dell’artista israeliano Shay Frisch, l’Assessore alla Cultura della Città di Palermo, Andrea Cusumano, è lieto di comunicare la proroga della mostra CAMPO 121745 B/N  al 18 febbraio 2018.

 

6 ottobre _ 19 novembre 2017
Palermo | ZAC_Zisa Arti Contemporanee
Via Paolo Gili, 4

Dal 6 ottobre al 19 novembre 2017, all’interno del Polo Culturale dei Cantieri della Zisa, presso la prestigiosa sede espositiva ZAC_ Zisa Arti Contemporanee, l’Assessorato alla Cultura della Città di Palermo presenta al pubblico le monumentali installazioni luminose dell’artista israeliano Shay Frisch.
I campi magnetici di Shay Frisch, approderanno a Palermo dopo le ultime importanti esposizioni internazionali; al Museo Mac di Lima, al Museo MAC di Santiago del Cile e alla Fondazione San Fedele di Milano.
Il lavoro dell’artista consiste nella modellazione e la manipolazione dell’energia attraverso la costruzione di campi elettrici. Il campo è costituito da un assemblaggio sequenziale di adattatori elettrici di uso comune, moduli conduttori di corrente elettrica attraverso i quali passa l’elettricità che si fa “forma”.
L’asettico componente industriale è imbrigliato all’interno di ripetizioni modulari e trasformato dall’elettricità in una forma viva, pulsante. Il passaggio dell’elettricità attraverso i moduli che compongono l’opera, genera un campo elettromagnetico che si diffonde nello spazio circostante, trasformando questi assemblaggi in generatori di energia, campi elettrici che si estendono nello spazio diffondendo la loro carica.
In questo modo l’artista opera sullo spazio creando un luogo saturo di induzione, un campo in cui entrano gli spettatori. I moduli mantengono all’interno una carica elettrica la cui perenne attività è rivelata da spie luminose, a testimonianza di un fenomeno in continuo movimento, di un atto che si compie in diretta e che non ha fine. Il progetto, pensato appositamente per lo spazio dello ZAC, prevede una sequenza di installazioni allestite a pavimento e sulla grande parete di fondo. Non mancherà il riferimento alla città di Palermo con un’ installazione ispirata alle geometrie architettoniche del vicino Castello della Zisa, dal quale lo ZAC prende il nome.