Energheia

Shay Frisch | Silvia Iorio

27 maggio | 30 giugno 2016

“Energheia” è il titolo della doppia personale che inaugura venerdì 27 maggio alla Galleria BEAARTE di Via Belsiana.
Con questo nuovo appuntamento curato da Laura Cherubini, le galleriste romane hanno scelto di far dialogare i linguaggi delle installazioni di Shay Frish e Silvia Iorio.
Comune denominatore per entrambi gli artisti, lo studio del percorso della luce, rappresentato ed ideato con installazioni luminose pavimentali e a parete.
In apparenza il risultato di un rigoroso e asettico calcolo matematico, ma in realtà la rappresentazione finale di una profonda ricerca interiore volta a testimoniare il forte legame tra arte , scienza e tecnologia.
La curatrice della mostra Laura Cherubini così descrive il lavoro dei due artisti:
“Silvia Iorio lavora sull’intima e connessa relazione tra macrocosmo e microcosmo. L’artista insegue i viaggi della luce lungo celesti mappature, in luoghi e tempi ancora ignoti, dipingendo su sottilissime tele provenienti dal Nepal e inserendovi poi i led come punti luminosi.
Shay Frisch costruisce i suoi lavori attraverso un comune oggetto (l’adattatore elettrico) che assume però una doppia fondamentale funzione: si configura come elemento modulare di una serie a incastro e possiede la capacità di generare un’emissione luminosa”.
Nicolas Cullinan parla per Silvia Iorio di “uso di veri procedimenti scientifici nelle sue opere” collocando la sua opera nell’intersezione tra etica ed estetica. “Di fronte all’opera di Silvia Iorio temporaneamente ‘accecati’ dalla sua scienza, diventiamo come San Tommaso…” .
Achille Bonito Oliva di Shay Frish scrive: “Una intensa spiritualità segna l’opera radicalmente aniconica dell’artista israeliano, epifania sospesa o rallentata di un ‘non so che’ tra la vita e quasi nulla, il campo tra luce e buio” .
Silvia Iorio è nata a Roma, vive e lavora a Berlino.
Shay Frisch è nato in Israele, vive e lavora a Roma.